Rottamazione auto, come funziona?

Rottamazione auto, come funziona?

La rottamazione dell’auto consiste nella demolizione fisica e definitiva del veicolo in questione. Le motivazioni che portano alla scelta di rottamare un’auto sono varie. Il veicolo può necessitare della demolizione per motivi ecologici, come per le nuove norme sulle emissioni che lo rendono obsoleto. Si può anche decidere di rottamare il veicolo per sfruttare gli incentivi statali. In linea generale un’auto più vecchia di 10 anni e con una classe emissiva di 3 classi inferiore all’attuale entra nella categoria di quelle auto che si avvicinano al loro termine di vita, soprattutto quando i costi di manutenzione si fanno importanti.

Perché rottamare l’auto e quando farlo?

La rottamazione dell’auto permette la sua cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico o PRA. Questa è una procedura necessaria al proprietario perché lo esonera dai pagamenti del bollo per gli anni successivi. Essa permette inoltre di interrompere l’assicurazione auto legata al veicolo, di trasferirla su un’altra auto o di chiedere un rimborso per il periodo inutilizzato di validità della polizza. Il momento migliore per rottamare l’auto è prima della fine del mese di scadenza del bollo in maniera da non dover pagare quello dell’anno successivo. Ad esempio se il bollo scade ad Aprile 2021, la rottamazione andrà effettuata entro il 31 Marzo dello stesso anno.

Quanto costa rottamare l’auto?

I costi della rottamazione auto includono la demolizione fisica del veicolo e il conseguente smaltimento delle parti come rifiuti speciali ma anche costi amministrativi tra cui imposta di bollo e certificato di proprietà (32 euro) modello NP3B (48 euro), emolumento ACI (13,50 euro ca.), visura per verificare l’esistenza di un fermo amministrativo (7 euro), costo di trasporto del mezzo con autocarro se necessario. I costi di demolizione fisica si aggirano intorno ai 100-150 euro. Essi possono essere diversi in caso di sfruttamento degli incentivi statali o di presa in carico da parte del concessionario, ad esempio, in seguito all’acquisto di un nuovo veicolo.

Per quanto riguarda gli incentivi statali previsti per l’acquisto di una nuova auto euro 6 essi possono arrivare fino a 3.500 euro. In questo caso l’auto rottamata dovrà avere almeno 10 anni e il nuovo veicolo dovrà essere acquistato entro Dicembre 2020. L’ecobonus su rottamazione e acquisto di un’ auto ibrida può arrivare fino a 10.000 euro. Infine degli sconti sugli oneri fiscali di trasferimento sono previsti anche per la sostituzione dell’auto con un usato.

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Come rottamare la propria auto?

La richiesta va fatta presso il concessionario o un centro di raccolta specializzato che si occuperanno della demolizione. Una volta consegnati i documenti necessari, si avranno 30 giorni per effettuare la cancellazione dell’auto dal PRA e in seguito l’auto verrà rottamata.

I documenti necessari da consegnare al momento della rottamazione sono:

  • il libretto (carta di circolazione del veicolo);
  • le targhe;
  • il certificato di proprietà cartaceo (o digitale CDPD). In caso in cui sia l’intestatario e non il proprietario a chiedere la rottamazione andrà fornita anche una dichiarazione sostitutiva all’atto notorio firmata da quest’ultimo.

A fine procedimento al proprietario verrà rilasciato un certificato di rottamazione come ricevuta. Questo documento attestante l’avvenuta demolizione andrà conservato come prova. Vi saranno indicati i dati anagrafici e della vettura (modello, targa, telaio), data e consegna. Il certificato garantirà il sollevamento da qualsiasi responsabilità legata alla vettura e, a livello fiscale, la fine degli obblighi amministrativi come il pagamento del bollo.

 

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